Come prepararsi a un ultra trail

Di Luciano Fochi · 27 settembre 2026 · 12 minuti di lettura

Un ultra trail è ogni gara su sentiero più lunga di una maratona: 50, 80, 100 km e oltre, con migliaia di metri di dislivello. Si prepara con pazienza più che con fatica: tanta corsa facile, il lungo del fine settimana, gambe forti per le discese e un piano per mangiare e bere in gara. Qui trovi come si organizza la preparazione, fase per fase, con i numeri che usiamo anche in TrailCore.

1. Quanto è lunga davvero la tua gara

Sui sentieri i chilometri da soli non dicono quasi niente: 50 km in pianura e 50 km con 3000 metri di salita sono due gare diverse. Per confrontarle si usano i km-sforzo: i chilometri più un chilometro ogni 100 metri di dislivello positivo.

km-sforzo = km + D+ ÷ 100
Esempio: 50 km con 2500 m D+ = 50 + 25 = 75 km-sforzo.

I km-sforzo decidono quasi tutto il resto della preparazione: quanto dura il lungo, quanto dura lo scarico prima della gara, quanti giorni di riposo servono dopo.

Garakm-sforzoEsempi
Cortafino a 40trail di 20-30 km con 1000 m D+
Mediada 40 a 80il primo ultra: 50 km con 2500 m D+
Lungaoltre 8060 km con 3500 m D+, 100 km e oltre

2. Quanto tempo serve per prepararla

Dipende da dove parti. Come indicazione:

Se hai meno tempo, scegli una gara più corta quest'anno e tieni l'ultra per il prossimo: la resistenza si costruisce in anni, non in settimane. Se è la tua prima gara sui sentieri, parti dalla guida su come prepararsi al primo trail.

3. Le fasi della preparazione

La stagione si costruisce a ritroso dalla data della gara e si divide in fasi. Ogni 3-4 settimane di carico ne arriva una più leggera, per assorbire il lavoro.

Base

Tanta corsa facile, anche su terreni misti, forza in palestra e brevi scatti in salita (per esempio 30 secondi forte e 30 piano). Si costruisce il “motore” aerobico e si rinforzano tendini e muscoli. Niente ripetute lunghe al limite.

Costruzione

Il lungo cresce, il dislivello settimanale aumenta poco alla volta e la seduta di qualità diventa la soglia: ripetute lunghe in salita, per esempio 4×8 minuti a ritmo impegnativo ma controllato.

Picco

L'allenamento somiglia sempre di più alla gara: stesso terreno, stesse pendenze, zaino con il materiale obbligatorio, le prove di alimentazione. Per le gare lunghe arriva il doppio lungo del fine settimana.

Scarico pre-gara

Le ultime 2-3 settimane: meno volume, un po' di intensità per restare reattivi. Arrivi al via fresco ma non “fermo”.

Recupero post-gara

Riposo vero, poi una ripresa graduale. È una fase del piano come le altre, non una pausa da accorciare.

4. Tanta corsa facile, poca intensa

Per un ultra il fondo aerobico conta più della velocità. La regola più usata è l'80/20: circa l'80% del tempo a intensità facile e il resto impegnativo. In pratica, con 4-5 uscite a settimana basta una sola seduta di qualità; con 6 o più, al massimo due, mai in giorni consecutivi e mai il giorno prima del lungo.

5. Il lungo e il doppio lungo

Il lungo del fine settimana è la seduta più importante. Si misura in ore, non in chilometri né in ritmo al km, e si corre in Z1-Z2 camminando le salite ripide. Cresce al massimo di 15-20 minuti a settimana.

Non serve correre la distanza della gara in allenamento: oltre una certa durata la fatica e il rischio di infortunio crescono più del beneficio.

GaraLungo più lungoScarico pre-gara
Corta80-90% del tempo previsto di gara10 giorni
Media4-5 ore14 giorni
Lunga5-6 ore, poi doppio lungo21 giorni

Il doppio lungo è per le gare oltre gli 80 km-sforzo: per esempio sabato 3-4 ore e domenica 3-4 ore, entrambi facili. La domenica corri su gambe già stanche, come nella seconda metà della gara, ma senza il danno di un'unica uscita da 8 ore. Se sei alle prime esperienze, resta sotto le 3 ore finché non hai finito una gara simile a quella che prepari.

6. Dislivello, discese e bastoncini

Vivi in città? In settimana sostituisci la montagna con cavalcavia, scale, tapis roulant inclinato al 10-15% e palestra per le gambe, e porta il dislivello vero nel lungo del fine settimana.

7. La forza

Due sedute brevi a settimana (20-40 minuti) nella fase di Base, una nelle fasi successive: affondi, salite sul gradino, squat, esercizi per polpacci e caviglie, e per il busto, che nelle ultime ore tiene su la postura. La forza protegge soprattutto in discesa.

Mettila nello stesso giorno della seduta di qualità (dopo la corsa) o il giorno dopo, mai il giorno prima della qualità o del lungo. Negli ultimi 7-10 giorni prima della gara si sospende.

8. Mangiare e bere in gara

In un ultra molte crisi non sono di gambe ma di stomaco. Il piano di alimentazione si prepara e si prova in allenamento come il resto.

La regola d'oro: il giorno della gara niente di nuovo. Scarpe, zaino, cibo e ritmo di assunzione li hai già provati nei lunghi.

9. Una settimana di esempio

Fase di Costruzione, gara di 50 km con 2500 m D+ (75 km-sforzo), cinque uscite a settimana, sentieri raggiungibili solo nel fine settimana. Circa 7 ore e mezza di corsa, più la forza.

GiornoSeduta
LunedìRiposo
MartedìRipetute in salita (tapis roulant o cavalcavia): 20' facile, 4×8' in Z4 con 3' di recupero camminando, 10' facile
Mercoledì50' facile in Z1-Z2, poi 30' di forza per le gambe
GiovedìRiposo o 40' di bici agile
Venerdì50' facile in Z2 con 5 allunghi di 20" alla fine
Sabato1h facile, su terreno collinare se possibile
DomenicaLungo di 3h30 in montagna con circa 1500 m D+, in Z2, camminando le salite ripide; prova di alimentazione a 60 g di carboidrati all'ora

È solo un esempio: il piano giusto dipende dal tuo livello, dal tempo che hai, da dove ti alleni e da come stanno andando le ultime settimane. È quello che fa TrailCore: ogni settimana riscrive il piano partendo dai tuoi allenamenti veri.

10. Lo scarico pre-gara

Nelle ultime settimane si toglie la fatica senza perdere la forma. La regola è semplice: si taglia il volume, non l'intensità.

Gambe pesanti, sonno agitato e piccoli fastidi sparsi durante lo scarico sono normali. Un dolore preciso in un punto, che peggiora o che ti fa zoppicare, invece no: fatti vedere prima della gara.

11. Dopo la gara

Una regola pratica: un giorno senza corsa ogni 10 km-sforzo, fino a un massimo di due settimane. Dopo 50 km con 3000 m D+ sono circa 8 giorni: camminate, bici leggera o nuoto tranquillo, niente corsa. Poi si riparte con il 30-40% del volume solito e senza intensità, e si risale in 2-3 settimane.

Urine scure o rossastre, dolori muscolari fortissimi o gonfiore marcato nei giorni dopo la gara sono un motivo per andare subito dal medico.

12. Gli errori più comuni

Salute prima di tutto. Per le gare in Italia serve di solito il certificato medico per l'attività agonistica: è anche una buona occasione per un controllo. Dolore al petto, svenimenti, palpitazioni o fiato corto anomalo non si gestiscono con l'allenamento: fermati e chiama il medico, o il 112 se i sintomi sono in corso. Questa guida dà indicazioni generali e non sostituisce il parere del medico o di un allenatore che ti conosce.

Il tuo piano per l'ultra, settimana per settimana

TrailCore mette in pratica queste regole sul tuo caso: Coach Virgilio, il coach di trail running con intelligenza artificiale, costruisce la stagione a ritroso dalla tua gara, legge gli allenamenti dal tuo orologio tramite intervals.icu, ti scrive ogni settimana il piano con le zone cardiache e l'alimentazione, e manda le sedute al tuo orologio. Se salti un allenamento o sei più stanco del previsto, il piano si adatta.

Anche Coach Virgilio può sbagliare: resti tu a decidere, e il tuo corpo ha sempre l'ultima parola.

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per preparare un ultra trail?

Indicativamente 4-6 mesi di preparazione per un primo ultra di 50-60 km, se corri già con regolarità sui sentieri e hai finito gare di 20-30 km. Per 100 km e oltre servono di solito 6-9 mesi, dopo almeno una stagione con gare di 50-80 km.

Quanto deve durare il lungo per un ultra trail?

Non serve correre la distanza della gara in allenamento. Per gare fino a 80 km-sforzo il lungo non supera le 4-5 ore; per gare più lunghe resta sotto le 5-6 ore e il volume si divide su due giorni consecutivi, il doppio lungo del fine settimana.

Quanti carboidrati servono durante un ultra trail?

In genere 60-90 grammi all'ora, a piccole quote ogni 20-30 minuti, iniziando entro i primi 30-45 minuti. La quota si allena nei lunghi delle 8-12 settimane prima della gara; oltre le 4-6 ore si alternano cibi solidi, salati e dolci.

Quanto prima della gara si inizia lo scarico?

Circa 14 giorni prima per le gare tra 40 e 80 km-sforzo e 21 giorni prima per quelle oltre 80 km-sforzo. Si taglia il volume, non l'intensità: una seduta breve di qualità a settimana tiene le gambe reattive.

Si può preparare un ultra trail vivendo in città?

Sì. In settimana il dislivello si sostituisce con salite brevi, scale, tapis roulant inclinato e palestra per le gambe; il dislivello specifico si concentra nel lungo del fine settimana, puntando al 60-80% del D+ della gara nelle settimane di picco.

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